Stamattina ho avuto un’illuminazione.
Nessuna epifania di tipo religioso, ho solo capito cosa fare nella vita nel caso il piano A non andasse a buon fine.
[Per chi non lo sapesse il mio piano A consiste nel
-laurearmi
-trovare un lavoro
-diventare schifosamente ricco]
Dicevo, ero lì che guardavo la tivvù quando compare un cretino:
“digita 84 se vuoi questa, 85 se vuoi questa, 86 se invece vuoi questa”
Era una pubblicità di suonerie - sfondi - loghi - wallpapaer - chi - più - ne - ha - più - ne - metta
Puff, lì mi è stato tutto improvvisamente chiaro. Se il piano A fallisse posso fare il cretino in televisione! Lo faccio benissimo nella quotidianità vuoi vedere che non lo so fare davanti a una telecamera?
E poi dopo anni e anni di studio duro e intenso ho imparato anche a contare, quindi so che dopo 84 viene 85 poi 86 (aveva ragione la mia professoressa delle elementari quando diceva che la matematica serve) quindi tutto sommato non dovrebbe essere neanche tanto difficile.
Ovviamente questo sarebbe solo un primo passo, fare la pubblicità non ti porta da nessuna parte (l’obbiettivo è sempre quello di diventare ricchissimo), se vuoi sfondare in tv devi andare dalla De Filippi.
Devo dunque passare da scemo con il cellulare a scemo sul trono.
Lì le cose diventano facili, un paio di serate in discoteca, due ospitate nei programmi trash e divento famoso.
Sembra quasi inutile dire che mi chiederanno di fare un calendario-attizza-casalinghe che accetterò giusto per aumentare la mia fama, salvo poi rilasciare un’intervista a distanza di anni in cui mi dirò pentito di quella scelta.
Dal calendario alle fiction di serie b (tipo carabinieri per intenderci) il passo è brevissimo. Sull’onda della popolarità farò anch’io una canzone, un film e ovviamente una mia linea di abbigliamento.
Mi verranno attribuiti una serie infinita di relazioni con persone famose che smentirò con la tipica frase “ma no, siamo solo buoni amici”.
La fama diminuirà, sarò costretto riciclarmi in qualche reality con altre persone che hanno avuto 5 minuti di popolarità e poi sarò completamente dimenticato.
Solo allora tornerò a scrivere su questo blog con la mente un po’ più vuota ma con il portafogli un pò più pieno.
Tutto questo mi è venuto in mente guardando la tv, altro che Siddharta e il suo albero di fico.