Dire, fare, baciare, lettera e testamento
Il sempre simpatico gianl qualcosa tipo 17 anni fa mi ha coinvolto in una catena. In pratica è la versione virtuale di dire fare baciare lettera e testamento. Sto gioco sarà pure conosciutissimo ma io credo di non averlo mai fatto.
Il gioco della bottiglia, obbligo o verità, quelli sì che erano dei piacevoli passatempi (che poi resti tra noi, io ero troppo fifone per fare l’obbligo e sceglievo sempre verità. Ovviamente mentivo)
Dico a Maria DeFilippi che può chiamarmi quando vuole. Sono sufficientemente bello e stupido per essere il nuovo tronista.
Dico alla Telecom che mi ha scassato i maroni. Vorrei il modem e pure il passaggio a 7 mega.
Dico che siamo a dicembre e nessuno mi ha ancora chiesto di fare un calendario tutto ignudo per il 2008. Il che è un peccato perché ho anche gia studiato le pose da assumere.
Fare
Vorrei fare dei piccoli cambiamenti nella mia vita, vivacizzarla un po’. Magari mi tingo i capelli rosso-Vanna Marchi
Vorrei fare anche dei piccoli cambiamenti al blog. Credo che cambierò per l’ennesima volta template
Io adoro le lettere. Se dipendesse da me abolirei mail e messagini per ritornare alle lettere. Vorrei ricevere quelle belle lettere in cui si da del voi anche alla persona amata, quelle che finiscono con “eternamente vostro”. Un po’ come quelle che si scambiavano Abelardo ed Eloisa o Randolph Henry Ash e Christabel LaMotte o Robert e Clara Schumann. Ah sono decisamente nato nel secolo sbagliato.
Per prima cosa mi gratto abbondantemente. Allora:
-a mia sorella lascio il pacchetto di vigorsol air comprato ieri e il mio labello active
-ai bambini sporchi e poveri dell’Africa lascio bagnoschiuma, shampoo e il mio rasoio. Poi dove la trovano l’acqua non è un problema mio, la lascerà in eredità qualcun altro. Non posso pensare a tutto io.
-ai miei genitori lascio la mia collezione di video porno cosi continueranno ad essere orgogliosi di me anche quando non ci sarò più.
Pepy
Amelia (Clicca sul banner per votarla)
Gwen
Hugo








